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Master universitario di I livello in Management dei processi creativi
IV edizione anno accademico 2009/2010
Obiettivi formativi: la comprensione del nuovo
Una nuova figura professionale: questo è lo skill che il Master si promette di realizzare.
Il corso nasce infatti dalla necessità di formare una nuova classe creativa: necessità sempre più stringente nel momento in cui la crisi delle tradizionali pratiche di produzione incontra le sfide poste dalla competizione internazionale nell’offerta di nuovi servizi.
Si tratta di progettare nuove professionalità, altamente qualificate, capaci di affrontare la complessità delle dinamiche globali: una “rivoluzione copernicana” che intende fare leva sull’integrazione tra processi decisionali e manageriali, da un lato, e processi ideativi dall’altro.
Le teorie della creatività, a partire da quelle ormai classiche di de Bono e Florida; gli strumenti del marketing non convenzionale; le possibilità offerte dal social networking e dalla diffusione dei media 2.0; i nuovi modelli di organizzazione del lavoro; le metodologie più avanzate di ricerca delle tendenze e dei segnali deboli di trasformazione del mercato: tutte queste competenze verranno chiamate a raccolta per costruire una figura innovativa, multi-tasking, in grado di proporsi come snodo organizzativo nei settori ad alto contenuto di creatività.
In questa cornice, il corso è progettato per attivare diversi sistemi di competenze:
- Capacità di gestire la cooperazione e lo scambio tra manager e professionisti della creatività;
- Descrizione e previsione dei nuovi trend culturali e di consumo (cool hunting);
- Individuazione e valorizzazione dei giacimenti creativi e dei talenti emergenti (talent scouting);
- Implementazione nell’azione economica dei modelli di network e delle tecniche di fund raising;
- Gestione di progetti imprenditoriali per il rilancio dei distretti culturali e l’organizzazione di eventi sul territorio.
La figura che ne emerge non è, quindi, quella di un creativo in senso stretto, quanto quella di un manager della creatività: che conosce i linguaggi delle professioni ad alto contenuto ideativo (dalla pubblicità al design, dalla moda alla produzione musicale), e riesce ad inscriverli in un progetto di organizzazione del lavoro capace di valorizzare le risorse disponibili sul territorio, attraverso la messa a regime delle nuove tecniche di ricerca, networking e comunicazione. Un esperto di organizzazione e insieme un esperto di linguaggi creativi, unica figura in grado di valorizzare gli asset emergenti della nuova economia della conoscenza.
Tra le aziende partner, che hanno creduto nel progetto del Master, e più spesso lo hanno ispirato, si segnalano: Nike, Gianfranco Ferrè, JWT, Fabrica, National Geographic Channel, Studio Azzurro, MTV, Ninja LAB di Ninjamarketing.it, Manni Editore, Bamakò, Levi’s.
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